Dazi e IVA sulle auto dagli USA: come si calcolano nell’UE e in Italia
Il dazio è lo stesso in tutta l’UE, ma IVA e imposte di immatricolazione cambiano da Paese a Paese. Ecco come si compone l’importo, con un esempio per l’Italia.

È in dogana che molti importatori alle prime armi sbagliano il budget. Le regole sono logiche, ma l’ordine del calcolo conta. Questo articolo spiega il metodo dell’UE e lo applica all’Italia; le pagine Paese come Italia o Germania riportano l’IVA locale e le imposte aggiuntive.
Passo 1: il valore in dogana (CIF)
La dogana dell’UE utilizza come base il valore CIF (Cost, Insurance and Freight, cioè costo, assicurazione e nolo), che comprende:
- il prezzo pagato per l’auto (offerta vincente o prezzo del concessionario);
- le commissioni d’asta e del concessionario;
- il trasporto interno negli USA e il nolo marittimo fino alla frontiera dell’UE;
- l’assicurazione del carico.
Passo 2: il dazio all’importazione
Per le autovetture la tariffa doganale comune dell’UE è in genere del 10% del valore CIF. Moto e imbarcazioni hanno aliquote diverse, e alcuni veicoli commerciali e pick-up sono classificati in modo differente, il che può cambiare l’aliquota in misura significativa. Verifichi sempre il codice doganale del veicolo esatto prima di comprare.
Passo 3: l’IVA all’importazione
L’IVA si applica sul valore CIF più il dazio, con l’aliquota dello Stato membro in cui l’auto viene sdoganata: 22% in Italia, 19% in Germania, 21% nei Paesi Bassi, 20% in Francia e così via. Le imprese con partita IVA di norma possono detrarla; i privati no.
Esempio di calcolo per l’Italia
- Offerta vincente: 20.000 $
- Commissioni d’asta: 1.000 $
- Trasporto interno + nolo marittimo: 2.300 $
- Assicurazione (1,5%): 300 $
- Valore CIF: 23.600 $
- Dazio 10%: 2.360 $
- IVA 22% su 25.960 $: 5.711 $
- Totale prima dell’immatricolazione: 31.671 $
Il calcolo viene convertito in euro al tasso di cambio doganale del giorno dello sdoganamento. Con l’IVA tedesca al 19% la stessa auto arriverebbe a 30.892 $: la differenza sta tutta nell’aliquota nazionale.
Passo 4: imposte italiane e immatricolazione
Dopo la dogana entrano in gioco le regole nazionali. In Italia le voci principali sono tre:
- IPT (imposta provinciale di trascrizione), dovuta all’iscrizione al PRA: l’importo dipende dalla provincia e dalla potenza del veicolo;
- superbollo, l’addizionale alla tassa automobilistica per le auto più potenti, che si somma al bollo ordinario ed è un costo da mettere in conto soprattutto per sportive e SUV ad alte prestazioni;
- nazionalizzazione presso la Motorizzazione Civile con collaudo di omologazione individuale: le auto in specifica USA richiedono spesso modifiche all’impianto di illuminazione prima della prima immatricolazione.
Questi costi variano molto da un’auto all’altra, per questo li indichiamo separatamente. Il percorso completo, dai documenti al collaudo fino alle targhe, è descritto nella guida su come nazionalizzare un’auto americana.
Come ridurre il conto nel rispetto della legge
- Conservi le fatture del nolo e delle commissioni: senza, la dogana può applicare valori stimati.
- Scelga con criterio il porto e il Paese di sdoganamento: le regole di transito permettono di sdoganare in uno Stato UE e immatricolare in un altro, ma l’IVA segue regole precise.
- Verifichi se il veicolo può rientrare nel regime dei veicoli da collezione (di solito oltre 30 anni e in condizioni originali): dazio e IVA possono essere molto più bassi.
Ottenga una cifra esatta
Usi il nostro calcolatore dei costi d’importazione per una stima, oppure ci invii il numero di un lotto: il Suo referente Le confermerà per iscritto dazio, IVA e costi di immatricolazione prima dell’offerta.

